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Massimo Barzagli è uno dei giovani artisti italiani che si è
maggiormente messo in luce durante gli anni novanta per la sua
interpretazione della pittura e ha esposto infatti già presso
importanti istituzioni pubbliche come il Museo Pecci di Prato e Villa
delle Rose a Bologna. Piuttosto che attardarsi con rivisitazioni o
derivazioni figurative da modelli fotografici o cinematografici,
l’artista di Prato non solo ha dato nuova espressione al colore, ma ha
inventato una tecnica originale che mette d’accordo sia la pittura di
pennello che delle vere e proprie impressioni trasferite sulla tela da
oggetti, fiori o animali. In questo modo concettualmente non solo si
recupera in peno la tradizione coloristica italiana, ma nello stesso
tempo si attua concettualmente un passaggio diretto dalla realtà al
quadro. La pittura rivitalizza e da valore temporale illimitato a ciò
che è inanimato, quindi si riconcilia l’arte con la vita. Allora
l’artista lascia direttamente che siano le cose a diventare immagine,
“limita” in apparenza il suo intervento ad una tecnica di calco, a
produrre impronte. Ma in effetti si tratta di un’altra possibilità di
fare pittura con una tecnica originale. Più recentemente invece lo
sfondo non è più affidato soltanto al colore, ma è rappresentato da un
interno borghese, da una fotografia che crea uno spazio chiuso in cui
si muovono personaggi dipinti con semplicità quasi infantile, tracce di
un passaggio che è memoria viva e integra.
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La Galleria ha ospitato di
Massimo Barzagli |
DiPaoloArte; Galleria Falcone -
Borsellino,
4a/b - 40123 Bologna; Tel./Fax.: +39 051 225413
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